Dichiarazione di successione

 CHI deve presentare la dichiarazione di successione
Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione:

- i chiamati all'eredità (per legge o per testamento, anche se non hanno ancora accettato l’eredità, purché non vi abbiano espressamente rinunziato) e i legatari, ovvero i loro rappresentanti legali

- gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta

- gli amministratori dell’eredità

- i curatori delle eredità giacenti

- gli esecutori testamentari

- i trust.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una.

Soggetti esonerati

 

le nuove disposizioni introdotte dal decreto semplificazioni trovano applicazione dal 13 dicembre 2014 (data di entrata in vigore del decreto) indipendentemente dalla data di apertura della successione

In seguito al D.Lgs 21 novembre 2014 n. 175 entrato in vigore il 13/12/2014 Il coniuge del defunto e i parenti in linea retta non hanno l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione nel caso in cui il valore dell'attivo ereditario non sia superiore ad Euro 100.000,00 e nell'eredità non siano compresi beni immobili o diritti immobiliari.

Prima delle modifiche apportate dal Decreto i soggetti erano esonerati se il valore non era superiore a euro 25.823 e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Queste condizioni possono venire a mancare per effetto di sopravvenienze ereditarie.

Gli eredi e i legatari che hanno presentato la dichiarazione di successione in cui sono indicati beni immobili sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione ai fini dell’imposta municipale propria (Imu). Spetta, infatti, agli uffici dell'Agenzia delle Entrate, competenti a ricevere la dichiarazione di successione, trasmetterne copia a ciascun Comune in cui sono ubicati gli immobili.
COME QUANDO e DOVE presentare la dichiarazione di successione
La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

è necessario compilare l'apposito modulo (Modello_04.pdf) disponibile presso gli uffici dell'Agenzia e successivamente presentarlo all'ufficio nella cui circoscrizione era fissata l'ultima residenza del defunto. Se si utilizza un modello differente, la dichiarazione risulta nulla.

Se il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia di successione deve essere presentata all'ufficio dell'Agenzia nella cui circoscrizione era stata fissata l'ultima residenza italiana.

Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione è necessario presentare la richiesta di voltura degli immobili agli uffici provinciali - Territorio dell'Agenzia.

Quando nell'attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre autoliquidare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria, i tributi speciali (per esempio, diritti di segreteria, tributi per copie di certificati) e i tributi speciali catastali (per esempio, i tributi per certificati, copie ed estratti degli atti e degli elaborati catastali). Per il versamento di tali tributi va utilizzato il modello Modello_F23.pdf
Per maggiori approfondimenti si rimanda al sito dell'Agenzia delle entrate http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/Dichiarazione+di+successione/

 
   
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