Il profumo di piña colada diventa marchio negli USA

Un’impresa statunitense che produce e commercializza ukulele  è riuscita a registrare  con successo come marchio d’impresa l’odore di piña colada applicato a questi strumenti musicali di da essa prodotti.                                                 

Un’altra azienda ha registrato, invece, l’odore del “muschio fiorito” per profumare gli ambienti dei suoi negozi di Boston e Chicago. E poi esistono diverse aziende statunitensi che stanno lavorando per implementare sofisticati metodi di scent marketing per poi procedere a registrarli come marchi olfattivi. La registrazione dell’odore come marchio d’impresa è una pratica in parte accettata negli USA. Diverso è l'approccio europeo. In Europa un marchio può essere registrato solo se è possibile riprodurlo graficamente e se permette al consumatore di identificare il prodotto/servizio di un'impresa. Altro requisito indispensabile è il carattere distintivo del marchio che non deve derovare dalla natura stessa del prodotto. Un esempio valga per tutti: la Corte di giustizia europea (Causa C-273/00) respinse la presentazione da parte del registrante della formula chimica dell’odore, sottolineando che il segno può essere rappresentato graficamente “attraverso immagini, linee o caratteri” in un modo “preciso, chiaro, di per sé completo, facilmente accessibile, intellegibile, durevole e oggettivo”, in caso contrario il segno non può essere idoneo alla registrazione, pertanto, alla luce di tali considerazioni, la Corte ha ritenuto la formula chimica non sufficiente a soddisfare il requisito della rappresentazione grafica. L'Unione europea  marchio olfattivo “odore di erba fresca tagliata” usato per identificare palline da tennis, fu accettato e in quel caso fu sufficiente la sola descrizione verbale per ottenere la registrazione. Si ricorda però che attualmente non vi è alcun marchio di odore registrato come marchio comunitario, in quanto il marchio "odore di erba fresca tagliata"è scaduto nel 2006 e non è più stato rinnovato.                               

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Pubblicato il Global Collection Report 

La CISAC (Confédérastion International des Societés d'Auteuers et Compositeurs) organismo che comprende 230 società di autori ed editori in 130 Paesi, ha appena pubblicato l'indagine annuale sugli incassi per il diritto d'autore relativa al 2013. Nonostante la crisi e i cambiamenti degli ultimi anni dovunti anche anche al rafforzamento dell'economia digitale il collecting dei diritti d'autore  ha raggiunto i 7,8 miliardi di euro.
Ulterio e èpiù aprofondite informazioni sono reperibili sul sito SIAE http://www.siae.it/edicola.asp?view=4&open_menu=yes&id_news=15035
e sul sito CISAC http://www.cisac.org/Newsroom/News-Releases/CISAC-Releases-2015-Global-Collections-Report
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Pubblicità - Il Tribunale di Milano vieta l'uso non autorizzato di elementi evocativi dell'immagine di Audrey Hepburn.

Con sentenza 21 gennaio 2015, il Tribunale di Milano si è pronunciato in favore della tutela del diritto di immagine della nota attrice americana, nella causa promossa dai suoi eredi, riconoscendo l'indebito uso di alcuni elementi che per il loro valore evocativo sono idonei a richiamare nella percezione del pubblico l'attrice stessa.

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Stefano andri  Colazione da Tiffany? No, non si può 

Tutti ricordiamo la celebre scena di Audrey Hepburn tratta dal film Colazione da Tiffany (A. Hepburn nell'immagine "incriminata" Hepburn.JPG)  è accaduto che una nota azienda nel settore dei gioielli ha ripreso questa immagine nel contesto di un premio ed una campagna pubblicitaria, utilizzando però una modella nella ricostruzione dell’immagine. Il Tribunale di Milano (sentenza 766/2015, del 21 gennaio scorso) ha detto di no: questo non si può fare. L'articolo è consultabile sul sito  http://www.marchiebrevettiweb.it/avviso-ai-naviganti/3703-colazione-da-tiffany-no-non-si-puo.html)

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Pubblicato lo studio "Copyright and the Music Marketplace" Mentre in Europa entra nel vivo il dibattito su una riforma complessiva del diritto d'autore in relazione soprattutto ai cambiamenti radicali portati dalle muove tecnologie, l'ufficio statunitense del copyright (USCO) ha pubblicato un ampio studio nel quale si analizza in dettaglio lo stato di invecchiamento del sistema delle licenze musicali e, di conseguenza, le nuove esigenze di coloro i quali creano e investono in musica nel ventunesimo secolo.

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BREVETTI, MARCHI E DESIGN. DAL 2.02.2015 NUOVE DOMANDE ONLINE. PER IL VERSAMENTO DI DIRITTI E TRIBUTI SI USA IL MOD. F24
Il Ministero dello sviluppo e l'Agenzia delle Entrate hanno congiuntamente emesso il comunicato stampa  riguardo le nuove modalità di inoltro delle domande di registrazionee dei relativi pagamenti dei diritti e delle tasse di concessione.

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SOSPENSIONE DEI TERMINI PROCESSUALI
A decorrere dall'anno 2015 il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie e amministrative è sospeso dall'1 al 31 agosto di ciascun anno

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OPERE ORFANE
. Con comunicato stampa n. 36 Estratto__CS_n_36_del_CdM.pdf il Governo ha reso nota l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di decreto legislativo per l'attuazione della Direttiva n. 2012/28/UE del Parlamento Europeo.
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Opere orfane: si avvicina per l'Italia il recepimento della direttiva 2012/28/UE. L' 8 agosto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro per i Beni e le attività culturali e del turismo, ha approvato uno schema di decreto legislativo per l’'attuazione della direttiva 2012/28/UE (DIRETTIVA_2012_28_UE.pdf) del Parlamento Europeo e del Consiglio su taluni utilizzi consentiti di opere orfane, avente come termine di recepimento il 29 ottobre 2014. Le cosiddette opere orfane sono opere protette dal diritto d’'autore per le quali, però, l’'autore o i suoi eredi non sono individuati o non sono rintracciati. In proposito si legge sul comunicato del Consiglio dei Ministri n. 26 (Comunicato_CdM_n__26_2014.pdf): “Alla luce del convincimento, fortemente sentito nell’'Unione, che la diffusione della conoscenza sia chiave dello sviluppo economico e culturale, il provvedimento rende possibile l’'utilizzazione di opere di autore ignoto (libri, riviste, quotidiani, rotocalchi, opere cinematografiche o audiovisive, e opere audiovisive prodotte da emittenti del servizio pubblico) detenute da soggetti che non hanno scopo di lucro bensì di diffusione della conoscenza (musei, archivi, biblioteche, istituti di istruzione, cineteche etc.), attraverso la riproduzione a fini di digitalizzazione, indicizzazione, catalogazione, conservazione e restauro, ovvero rendendole disponibili al pubblico per “migliorare l’accesso al patrimonio culturale europeo da parte dei cittadini dell’'Unione”. L’autore di un’opera ritenuta orfana  potrà in qualsiasi momento mutare lo status dell’opera stessa ed ottenere un equo compenso dei diritti che gli spettano. Sullo schema di provvedimento, approvato oggi in esame preliminare, verrà acquisito il parere delle Commissioni parlamentari di merito”.

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29 luglio 2014. Il Parlamento del Regno Unito ha approvato nuove modifiche alle eccezioni sul diritto d'autore: si tratta delle eccezioni di copyright per la copia privata per uso personale, parodia, caricatura e pastiche, e citazioni. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il  1° ottobre 2014 e, in particolare, riguardano: 

Copia personale per uso privato. Ciò consentirà ai consumatori una maggiore libertà nel godersi contenuti che hanno acquistato, consentendo loro di fare copie personali esclusivamente per il proprio uso privato. 

Parodia, caricatura e pastiche. Questa eccezione consentirà un uso limitato di materiale protetto da copyright a scopo di caricatura, parodia o pastiche senza il permesso del detentore del copyright, ma solo nella misura in cui l'uso sia equo e proporzionato. 

Citazione Si è voluto estendere l'eccezione esistente per "critica o recensione" ad ogni tipo di semplici citazioni, finché rimane sufficiente il riconoscimento della citazione. 

Queste modifiche vanno ad aggiungersi a quelle riguardanti le eccezioni per le biblioteche, l'istruzione, la ricerca, le persone disabili e gli enti pubblici, entrate in vigore il 1° giugno il 2014, nell'ambito della riforma sul diritto d'autore che il Regno Unito ha inteso realizzare al fine di rendere lo stesso più in linea con i tempi, adeguandolo alla nuova realtà dell'era digitale. Per approfondimenti si rimanda al sito istituzionale britannico https://www.gov.uk/government/publications/changes-to-copyright-law






 
 

      
 
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